Viaggiare da Soli – Un’esperienza diretta

Da qualche anno avevo il desiderio di visitare Lucerna in Svizzera, ma non ho mai trovato nessuno che venisse con me. Trovare qualcuno con cui andare in vacanza è sempre più difficile man mano che si cresce: c’è chi lavora, chi studia, chi ha le ferie solo ad Agosto, c’è chi “Agosto costa troppo caro“, c’è chi ha paura dell’aereo,  chi vuole andare al mare e chi in montagna. Mettersi d’accordo è impossibile. Ormai è una storia che conosco fin troppo bene. E ho deciso che ne avevo abbastanza. A Lucerna, mi sono detta, vado da sola.

Viaggiare da soli?

Devo dire la verità, l’idea di viaggiare da sola mi spaventava. Credo che sia un sentimento piuttosto normale. Non so di cosa avessi paura precisamente, ma credo che principalmente il mio timore fosse quello di sentirmi sola. Viaggiare da sola, come donna, può essere anche pericoloso, ma questo devo ammettere mi preoccupava meno, forse perché comunque sono abituata a stare attenta.
Per prepararmi ho fatto come faccio sempre: sono andata su internet a cercare consigli. Di viaggiatori solitari ce ne sono tantissimi e sono ovunque: sono su Google, nei gruppi di Facebook, su instagram e soprattutto su Youtube. Questa grande communità di viaggiatori solitari mi ha dato coraggio. Ho pensato che se così tante persone decidevano di viaggiare da soli, allora ce la potevo fare anche io.

Preparando l’itinerario

Quando ho iniziato a pensare davvero a viaggiare da sola ho cominciato pensando alla meta e all’itinerario. Seguendo i consigli che ho trovato in giro per il web, ho messo a punto un piano

  • Per provare davvero l’ebbrezza del viaggio in solitaria volevo andare all’estero
  • Non volevo però allontanarmi troppo. Questo era un consiglio che veniva ripetuto spesso, la meta della prima vacanza in solitaria è bene che sia abbastanza vicina. Ci fa sentire più sicuri, in un certo senso
  • Ho deciso di fare una vacanza breve, appena quattro giorni. Un po’ perché era un viaggio di prova e un po’ perché comunque non potevo allontanarmi troppo dal lavoro
  • Ho anche deciso di evitare l’aereo. Non sono una particolare amante di questo mezzo di trasporto (se posso evitarlo, lo faccio) e non volevo aggiungere lo stress del viaggio da sola allo stress dell’aereo.
  • Ho optato quindi per l’auto, anche perché adoro guidare e mi piacciono i roadtrip

Facendo quindi queste considerazioni e visto che Lucerna era una città che volevo visitare da anni ho deciso che la Svizzera e la Germania sarebbero state le mete perfette per il mio primo viaggio da sola.
Partendo da Genova mi sarei fermata a Lugano che sarebbe stata un crocevia tra Italia ed estero, prima di svalicare in Germania per andare nella zona della Foresta Nera e mi sarei fermata a Lucerna (finalmente!) prima di tornare a casa.
Una volta deciso di fare questa cosa, ho pensato di dire ai miei amici il mio progetto. Ho deciso di farlo perché così ero in qualche modo “obbligata” ad andare avanti: ormai l’avevo detto.

Viaggiare da soli in Svizzera

Lugano

Viaggiare da soli significa essere liberi, ma internet non ci fa sentire soli

E così venerdì 17 Giugno sono partita alla volta della Svizzera, pronta per questa nuova avventura. Prima di tutto voglio dirvi che la Svizzera e la Germania sono bellissime, anche se la Svizzera non è proprio economica. Da questo piccolo viaggio di quattro giorni ho capito due cose.

  • Viaggiare da soli è libertà pura
  • I Social non ti fanno sentire sola

E’ stato davvero bello potermi muovere esattamente come volevo. Ho preso io ogni decisione senza dibattere, senza dover scendere a compromessi e con i miei tempi. Spesso e volentieri ho saltato il pranzo, preferendo uno spuntino/merenda nel tardo pomeriggio. Ho potuto visitare il museo della comunicazione di Berna (questa è deformazione professionale!). Ho deciso di andare a Colmar, in Francia, perché mi sembrava una buona idea al momento. Ho avuto il totale controllo su ogni passo della mia vacanza.
La libertà assoluta è la cosa più bella del viaggiare da soli.

Quando ho prenotato gli hotel ho fatto attenzione a scegliere alberghi che avessero a disposizione il Wi-Fi gratuito. Sapevo già che la sera non sarei potuta uscire, perché sarebbe stato poco prudente, per cui ho pensato:”Non c’è problema, mi porto il computer e mi guardo la nuova stagione di Orange is the new black”.
In realtà “Orange is the new black” ha dovuto aspettare il ritorno a casa, ma avere internet e il computer mi ha permesso di non sentirmi isolata: scrivevo ai miei amici su WhatsApp, su Telegram, su Facebook e raccontavo loro cosa avevo visto durante il giorno e i miei programmi per il giorno dopo. La mia esperienza era condivisa.

Un’altra cosa che ho imparato è che farsi le foto da sola con il selfie stick ti fa sentire un po’ un’imbecille, ma averlo è utile. A Lugano sono salita con la funicolare a San Salvatore, pioveva e faceva freddo, ero completamente da sola ed è stato bello potersi fare una foto con il paesaggio.

Viaggiare da soli: consigli

Il panorama da San Salvatore, sopra Lugano

Viaggiare crea dipendenza

Il 20 Giugno, 1500 chilometri di viaggio più tardi, sono tornata a casa con la voglia di ripartire subito.
La Germania, dove non ero mai stata, è stata una piacevole scoperta e voglio ritornarci per ampliare questa visita, per cui sto già organizzando il mio secondo viaggio solitario. Userò di nuovo l’auto per continuare il mio viaggio in Germania, ma un viaggio in solitaria in aereo è nel mio prossimo futuro: ho un’amica in Nuova Zelanda che mi aspetta!

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Nel 1999 mi hanno regalato un computer e una connessione ad internet e la mia vita è cambiata. Per lavoro mi occupo di SEO e Social Media Marketing. Nel mio tempo libero faccio la nerd e scrivo.

1 Comment

  1. Avatar
    Ale Arena luglio 08, 2016

    Viaggio sola da anni e lo raccomando a tutti. Ma le italiane di solito non fanno queste cose (perché??)
    Buone avventure, Eli!!

    Reply

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