World Mental Health Day – Parliamone davvero, senza pregiudizi

Domani sarà il World Mental Health Day, la giornata della salute mentale. Parlare di salute mentale è importante, ma mi rendo conto che è un argomento delicato e che ci vorrebbe un professionista, cosa che io non sono. Ciò che posso offrire è la mia esperienza personale. Non è per me facile parlarne, al tempo stesso so che è bene discuterne.
Mi chiamo Elisa e soffro di disturbo generalizzato d’ansia.
Partiamo da questo.
In piccole dosi l’ansia è qualcosa di normale. E’ normale sentire ansia quando dobbiamo affrontare qualcosa di particolare come un esame, un viaggio in aereo, un colloquio di lavoro. Quello che non è normale è vivere constantemente con l’ansia.

Il mio rapporto con l’ansia è iniziato nel Febbraio 2006. Abbiamo quindi recentemente festeggiano il nostro decimo anniversario insieme. Abbiamo imparato a convivere. In questi anni ci sono stati momenti abbastanza buoni, momenti difficili e momenti pessimi. In linea di massima nella vita di tutti giorni, nella mia routine, riesco a tenere la mia ansia a bada, ma come detto ci sono stati momenti difficili e momenti pessimi. In poco più di un anno ho perso prima mia zia e poi il mio cane. Questo è stato il momento peggiore. Non riuscivo ad uscire di casa. Non lavoravo. Non studiavo. Non uscivo con gli amici.
L’ansia è quella cosa che mi impedisce di fare le cose che vorrei.
Quando l’ansia mi blocca da un po’ arriva la depressione. La depressione è ben più di una semplice tristezza. E’ apatia. E’ chiedersi che senso abbia vivere in questo modo.

Negli anni mi hanno dato molti consigli su come cercare di gestire la cosa. Prova a fare yoga. Cammina che ti fa bene. Hai già fatto meditazione? Tieni un diario? Ho provato di tutto. Fino a che ho capito che la mia ansia è una vera e propria malattia. Ho fatto terapia con una psicologa e prendo degli antidepressivi. Ho cercato qualcosa che facesse bene per me. A me hanno aiutato anche i social. Instagram e 4square in particolare mi hanno fatto uscire fuori di casa per poter fare foto e check in in posti nuovi. Non è molto differente da quello che sta facendo adesso Pokèmon Go.

Molti mi dicono che l’ansia è solo nella mia testa. E’ vero. E’ nella mia testa. Ed è estenuante. Ma non è solo nella mia testa. L’ansia è avere la sindrome dell’intestino irritabile. L’ansia è non riuscire a respirare. L’ansia è avere la pressione altissima e la tachicardia.

Questa è la mia esperienza ovviamente. Ci sono diversi tipi d’ansia e diversi disturbi mentali, più o meno gravi. Ed è fondamentale che le persone non abbiano paura a chiedere aiuto. Ed è fondamentale che ci una comprensione di cos’è davvero una malattia mentale. Non devo più avere paura di dire di avere l’ansia. Non devo più sentirmi in colpa di avere l’ansia.

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Acrossnowhere

Genova a Acrossnowhere
Nel 1999 mi hanno regalato un computer e una connessione ad internet e la mia vita è cambiata. Per lavoro mi occupo di SEO e Social Media Marketing. Nel mio tempo libero faccio la nerd e scrivo.

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