Avere 30 anni è bellissimo

Lo scorso settembre ho superato la soglia dei trent’anni. A questo punto sono decisamente un’adulta. Per molti i trent’anni sono la prima grande porta della vecchiaia e sono molti quelli che soffrono il passaggio. Ma se vi devo dire la verità per me i trent’anni sono una figata pazzesca. Sono molto più divertenti dei miei venti. Vi spiego perché

N.B. Quella nella foto qua sopra è la sottoscritta a Creta qualche giorno prima del suo trentesimo compleanno.

Ci sono tantissime cose che devo ancora fare per la prima volta

Ho avuto dei grossi problemi agli inizio dei miei vent’anni. Ero senza lavoro, fuori da scuola, senza una direzione chiara nella vita e pensavo di avere già avuto molte delle esperienze che la vita aveva da offrire. Insomma ero in un brutto momento.
Poi una sera l’epifania.
Ad un mercatino estivo ho comprato un pezzo di croccante e ho realizzato che era la prima volta che lo mangiavo. Ho assaggiato per la prima volta il croccante alla veneranda età di 25 anni. Chissà quante altre cose ancora posso assaggiare o fare per la prima volta!
Questo tipo di pensiero mi ha davvero aiutato a superare la mia crisi di quarto di secolo e a distanza di quattro anni da quel primo morso al croccante ho fatto un sacco di cose per la prima volta.

  • Ho deciso di fare il viaggio che ho sempre desiderato da sola per la prima volta
  • Ho visitato posti mai visti prima
  • Ho partecipato ad una Color Run
  • Ho provato il gelato al Gorgonzola (al Cheese di Bra 2015)
  • Ho fatto trekking
  • Ho gareggiato con i Go-Kart

Ho un gruppo di amici su cui contare

Frequento gli stessi amici più o meno da dieci anni. Siamo cresciuti insieme. Siamo una famiglia. Sanno tutto di me (nel bene ma anche nel male) e mi accettano per come sono.
Sono sempre pronta a dare il benvenuto a nuove persone, ma sapere di avere un gruppo di persone su cui contare è una bella cosa.

Ho scoperto le gioie della cucina

Qualche anno fa le mie amiche scommettevano sul mio freezer pieno di “4 Salti in Padella“. In realtà anche io ero sicura che il mio futuro sarebbe stato pieno di surgelati e di pizze da asporto, ma poi qualcosa è cambiato e ho deciso di imparare a cucinare.
Questa scelta è stata apprezzata dalla mia salute, dal mio portafoglio e anche da amici e famiglia.

So cosa mi piace

In 30 anni ho potuto sperimentare parecchio, per cui adesso so con certezza cosa mi piace e cosa invece odio. Non perdo più tempo dietro a film, libri, serie tv, persone, cibi che so che non mi interessano. So cosa voglio.

(Anche se recentemente ho scoperto che le rape in fondo non mi dispiacciono, il che è stato un po’ uno shock. Il fatto che non mi piacessero le rape era un po’ una certezza)

Faccio scelte migliori

Una diretta conseguenza del punto di qui sopra è anche fare scelte migliori.
Ma non è tutto: la scienza ci dice che il nostro cervello non è del tutto sviluppato fino ai 25 anni e le ultime parti del cervello che si formano sono i lobi frontali, cioè quella parte del cervello che controlla gli impulsi e la pianificazione.

Conosco il mio corpo e la mia mente

So cosa mi fa star bene e cosa invece è meglio evitare. So che dopo un qualcosa di stressante, il giorno dopo di solito non sto molto bene. So che ho bisogno di stare da sola per un po’ per ricaricarmi (introversa e orgogliosa). Conosco persino il mio ciclo che è sempre più regolare!

Più o meno dodici anni fa, quando avevo 19 anni, ho iniziato a sviluppare i primi sintomi del disturbo da ansia generalizzato, cosa che mi portato ad avere episodi di depressione. Conosco i miei limiti, so quali sono i medicinali giusti per me, so come prendermi cura di me stessa e ho soprattutto capito che non avere paura della mia malattia. Con l’ansia adesso ci convivo, non è più padrona di me stessa.

Ho imparato a prendermi cura di me stessa

Nel suo ultimo album Ed Sheeran ci racconta che prima di salvare gli altri bisogna salvare se stessi. “Save myself” è una delle canzoni di Divide che più mi ha colpito, perché una delle cose che ho imparato recentemente è che prendersi cura di se stessi non significa essere egoisti, ma è una questione di sopravvivenza.

So before I save someone else, I’ve got to save myself
And before I blame someone else, I’ve got to save myself
And before I love someone else, I’ve got to love myself

In particolare una delle cose che ho imparato è che non devo aver paura dei miei sentimenti. So di essere fortunata, riconosco la mia questione di privilegio, ma ci sono momenti in cui posso sentirmi triste, incazzata o altro senza sentirmi in colpa.

Ho soldi da sperperare (e da risparmiare)

Sono una freelancer. Il lavoro me lo sono un po’ inventato, ma un po’ di soldi entrano e finalmente posso comprare ciò che voglio, posso viaggiare, posso anche riuscire a mettere da parte qualcosa.
Sto persino tenendo un vero e proprio budget! Mi sento davvero adulta ora!

Ho superato la fase delle fasi

Durante gli anni delle superiori ho provato diversi stili. Ho iniziato come “normale”, poi sono diventata alternativa, quindi ho fatto un cambiamento a 360° e sono diventata una fighetta. Ho sperimentato tanto. Adesso finalmente posso semplicemente essere me stessa.

So quali sono le priorità della vita

La lunga strada che porta alla maturità è fatta anche di dolore. Con alcuni amici ci siamo persi per strada: a volte le cose finiscono senza un perché e la cosa fa male. Ho scoperto cosa significa essere traditi. Ho provato la paura immensa di vedere persone accanto a me stare male, l’ineluttabilità del destino, l’impotenza di non poter fare nulla. Soprattutto ho avuto dei lutti, ci sono persone che semplicemente nella mia vita non ci sono più e non importa quanti anni siano passati il dolore, pur meno costante, è sempre lo stesso.
Ma la tristezza che ci portiamo dentro ti fa apprezzare ancora di più i momenti di gioia e capisci davvero quali sono le priorità della vita.

Non mi interessa più l’opinione degli altri

La cosa più importante che ho imparato in questi trent’anni di vita è non lasciarmi condizionare da quello che pensano gli altri. Ho imparato che l’unica opinione che conta è la mia. Che non significa che non accetti pareri e consigli, ma semplicemente ho capito che su me stessa sono io ad avere l’ultima parola.
Non si può piacere a tutti, tanto vale piacere almeno a sé stessi.

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Acrossnowhere

Genova a Acrossnowhere
Nel 1999 mi hanno regalato un computer e una connessione ad internet e la mia vita è cambiata. Per lavoro mi occupo di SEO e Social Media Marketing. Nel mio tempo libero faccio la nerd e scrivo.

1 Comment

  1. Avatar
    Silvia marzo 29, 2017

    Mi sono venuti i brividi leggendo questo post. Mi ci rispecchio in pieno, punto per punto.

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