Dovresti guardare Buffy, The Vampire Slayer

  • Personaggi

  • Voto Complessivo

  • Dialoghi

Good 4.3

Il 10 Marzo del 1997 andava per la prima volta in onda negli Stati Uniti “Buffy, The Vampire Slayer”. Sono passati quindi giusto vent’anni dal primo episodio, ma il tempo che passa non ha reso Buffy meno importante o meno interessante. Su sottovalutata dalla critica del tempo ed ebbe una strana percezione dal pubblico, c’è chi la considerava eccessivamente “teen drama”, chi la considera qualcosa solo per “ragazzine”, chi l’ha paragonata a Twilight e chi invece la trovava semplicemente una serie banale. Ma “Buffy, The Vampire Slayer” è semplicemente un classico, una serie tv che tutti dovrebbero vedere. Vi spiego perché.

La trama in Breve

Tutto inizia quando la sedicenne Buffy Summers si trasferisce a Sunnydale, una piccola e tranquilla cittadina californiana, che ha solo un piccolissimo difetto: è la bocca dell’inferno.
In ogni generazione nasce una cacciatrice, la prescelta, l’unica con la forza di ammazzare i vampire e la cacciatrice è proprio Buffy Summers, la minuta adolescente dai capelli biondi.
Joss Whedon, il creatore della serie, ha fin da subito voluto ribaltare il classico cliché della bionda nei film horror e tutta la serie è una grande, immensa, metafora. Il mostro, come al solito, non è il Vampiro ma ciò che può rappresentare.

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La prima stagione e gli anni del liceo

Ben pochi credevano nel successo della serie. Sarah Michelle Gellar racconta che all’inizio molte persone le dicevano:”Vedrai che la prossima volta andrà meglio” come se sapessero già che l’esperienza in Buffy sarebbe stata breve. Il fatto è che “Buffy, the vampire slayer” prima di essere una serie tv era stato un film e anche un completo flop.
La prima stagione conta solo 12 episodi ed è una specie di grande introduzione. Il budget è piuttosto limitato all’inizio e gli effetti speciali un po’ ne risentono. Nonostante tutto la prima stagione mette solide basi per ciò che sarà e dimostra che di potenziale ce ne è.

Il grande successo di Buffy è quello dei suoi personaggi, il cui nucleo viene introdotto proprio durante la prima stagione. Sin dal primo episodio si capisce che Buffy non sarà sola durante le sue avventure e questo la rende una cacciatrice piuttosto particolare.
Accanto ad ogni cacciatrice c’è un osservatore. Nel caso di Buffy questo è l’inglese Rupert Giles, interpretato da Anthony Head. Il compito dell’osservatore è allenare Buffy, prepararla alle varie sfide che potrebbe incontrare.
Oltre a Giles, Buffy ha il supporto della Scooby-Gang formata da Willow e Xander. Willow è una sfigata, una nerd, una hacker ed è segretamente innamorata del suo migliore amico, Xander per l’appunto, altro sfigato ma poco nerd. Buffy, Giles, Xander e Willow sono le fondamenta di questa serie televisiva.
Oltre alla Scooby-Gang intorno a Buffy ci sono anche Cordelia, classica ragazza popolare californiana, e Angel, un misterioso quanto emblematico ragazzo su cui non dirò di più per evitare di spoilerarvi.

Dopo una prima stagione debole ma con grandi episodi (Welcome to the Hellmouth, Angel e Prophecy Girl in particolare), a Buffy viene data una possibilità e viene rinnovato per una seconda stagione. Le prime tre stagioni sono quelli degli anni del liceo e il tema di fondo è “il liceo è il vero inferno” (non è un caso che la bocca dell’inferno sia proprio sotto la biblioteca del liceo, dove la Scooby Gang si ritrova spesso)

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Spike o William the Bloody

Con la seconda stagione viene introdotto il personaggio di Spike e questo cambia tutto: Buffy si trasforma da un buon telefilm ad una grande serie tv. Il personaggio di Spike, il vampiro inglese un po’ punk che ha ucciso due cacciatrici, è sostanzialmente ciò che serviva per cambiare lo status quo.
La seconda stagione cambia tutto ciò che crediamo di sapere di Buffy. Joss Whedon costruisce una stagione fatta di colpi di scena mozzafiato. Ed è qui che inizia anche la fama di Whedon che fa morire personaggi come se non ci fosse un domani (prima che Games Of Thrones rendesse l’uccidere personaggi mainstream).

La terza stagione è anche l’ultimo anno di liceo per i nostri protagonisti e quindi il cambiamento e la crescita sono i temi principali della stagione che ci regala un altro personaggio destinato a diventare storico: arriva infatti Faith, interpretata da Eliza Dushku. Come Spike anche Faith sarà una presenza importante che tornerà più volte e che ci regalerà diversi momenti di grande televisione.
La terza stagione si conclude con “Graduation day”. Si chiudono gli anni del liceo.

Gli anni del College

Con la quarta stagione si aprono gli anni del college. La quarta stagione è un po’ ostica. Sembra un po’ più slegata dalle altre e il big bad non convince fino in fondo. In sostanza, insieme alla prima, è la stagione più debole, ma anche in questo caso abbiamo alcuni episodi semplicemente imperdibili. In particolare vorrei citare “Hush” che è un episodio sostanzialmente muto. Importantissimi anche gli episodi “This year’s girl” e “Who are you” che dimostrano davvero, fino in fondo, le abilità recitative di Sarah Michelle Gellar e di Eliza Dushku. Cito anche “New Moon Rising“, in cui vediamo uno dei primissimi approcci dei telefilm con l’omosessualità di un protagonista.

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Stirare i jeans è CHIARO sintomo di malvagità

La quinta stagione si apre con Dracula (special guest-star del primo episodio della quinta stagione) e con uno dei più incredibili plot twist di sempre. Guardai la quinta stagione senza avere spoiler di nessun tipo e rimasi letteralmente a bocca aperta e mi chiesi se mi ero persa qualcosa. La quinta stagione ci fa conoscere Dawn Summers, la sorellina di Buffy. Aspetta… Buffy ha una sorella? Per l’appunto!

La quinta stagione è molto intensa e affronta temi pesanti in maniera fin troppo realistica. “The Body” ne è l’esempio lampante. Tecnicamente la quinta stagione doveva essere anche l’ultima. La Warner Bros, il canale su cui andava in onda, decise di non rinnovare la serie. Fortunatamente arrivò in soccorso la UPN che decise di salvare Buffy e darle ancora due stagioni.

Buffy diventa Dark

Con il passaggio dalla WB alla UPN Joss Whedon decise di osare di più e i temi della serie, che aveva sempre alternato momenti più leggeri a momenti intensi e seri, divengono decisamente più dark nelle ultime due stagioni. Altri personaggi molto importanti nella serie ci lasciano per sempre, uccisi d’improvviso in modo piuttosto brutale. Gli amici iniziano a dividersi e ci sono grossi problemi, sempre presentati come metafora, sull’abuso di droga e sull’incapacità di cambiare ed essere diversi. Il Big Bad della stagione altro non è altro che Warren, un nerd sfigato, che non è molto diverso dai troll che oggi popolano il web e che votano per Trump (no, sul serio). La sesta stagione è uno dei più alti punti della televisione, ma è davvero “pesante” anche se in senso buono.
Ci sono un sacco di episodi incredibili da citare, ma in particolare “Once more with feeling” è rimasto negli annali. Il musical di Buffy è semplicemente meraviglioso.

La sesta stagione si conclude con una nota di speranza, ma la settima riprende di nuovo i temi dark. Buffy è alla presa con un Big Bad molto convincente, The First, il primo, il male primordiale. Questa è la stagione in cui la profezia viene completamente fatta saltare. C’è sempre stata una sola cacciatrice, una prescelta per ogni generazione. Solo con la morte di una cacciatrice può attivarne un’altra. Questa è stata sempre la regola. Buffy decide di cambiarla. Vengono cercate le potenziali cacciatrici e Buffy chiede loro di fare una scelta.

So here’s the part where you make a choice: What if you could have that power…now? In every generation, one slayer is born…because a bunch of men who died thousands of years ago made up that rule. They were powerful men. This woman is more powerful than all of them combined. So I say we change the rule. I say my power should be our power. Tomorrow, Willow will use the essence of the scythe to change our destiny. From now on, every girl in the world who might be a slaye will be a slayer. Every girl who could have the power… will have the power… can stand up, will stand up. Every one of us. Make your choice. Are you ready to be strong?

10 Buoni Motivi per guardare Buffy adesso

Vi ho raccontato la storia di Buffy adesso è arrivato il momento di spiegarvi perché tutti dovrebbero, almeno una volta nella vita, guardare Buffy the Vampire Slayer.

  1. Il Cast – Buffy ha avuto il merito di far iniziare le carriere di Sarah Michelle Gellar, di David Boreanaz, di Alyson Hannigan, di Eliza Dushku e di Danny Strong. In questo telefilm sono tantissimi gli attori che hanno potuto iniziare e mostrare le loro incredibili capacità.
  2. I personaggi – La forza di BTVS è comunque nei suoi personaggi che sono molto umani nei loro errori e nelle loro reazioni
  3. E’ una storia di Empowerment – Buffy è un personaggio incredibilmente forte e incredibilmente complesso. Come lei ma in modo diverso lo sono anche Willow, Faith, Cordelia, Tara. Buffy è una storia di donne forti, di “girl power”. A distanza di vent’anni ne abbiamo ancora bisogno, a distanza di vent’anni è ancora importante
  4. I dialoghi – Dalla citazione finale al musical alle parole di Passion e Becoming, la forza di Joss Whedon è sempre stata nei dialoghi
  5. E’ una serie tv completa – Ti fa ridere, ti fa piangere, ti fa provare sentimenti contrastanti, ti fa riflettere: Buffy è una di quelle serie tv che è davvero completa
  6. Episodi completamente unici – “Hush” è completamente muto, “Once more with feeling” è un musical, “Normal Again” è il più grande mindfuck di sempre e “The Body” è un pugno nello stomaco. Di telefilm ne ho visti tantissimi, Buffy è l’unico che ha degli episodi così particolari e così ben riusciti.
  7. Al di là dei vampiri – So che molti adesso pensano ai vampiri e pensano a Twilight, ma state tranquilli nessun vampiro brilla al sole. Inoltre, come già detto, non sono un altro di una metafora sulla crescita di Buffy stessa. Inoltre alla fine metà delle volte Buffy non lotta neanche con dei vampiri, ma con altri tipi di mostri (compresi robot, marionette e clown)
  8. E’ stato rivoluzionario – In “New Moon Rising” scopriamo che quella tra Willow e Tara non è una semplice amicizia. Willow è l’altra grande protagonista di Buffy ed è la prima volta in cui in telefilm viene sviluppata una relazione omosessuale (è il 2000)
  9. Plot Twist – La serie riesce a stupirti continuamente. Ho avuto la fortuna di vederla in “diretta”, quindi evitando spoilers e ogni settimana rimanevo letteralmente a bocca aperta!
  10. C’è molto di più – Buffy è forse il più grande lavoro di Joss Whedon. Ci sono tante cose nascoste, che si capiscono solo andando avanti (c’è un indizio molto grande sull’arrivo di Dawn a fine terza stagione che non puoi capire fino alla quinta) che noi fan diventammo praticamente complottisti. Voglio dire… se tre personaggi su quattro appaiono con una maglietta con un numero sopra avrà un significato, no?

Buffy Summers. She saved the world. A lot.

Buffy gif

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Acrossnowhere

Genova a Acrossnowhere
Nel 1999 mi hanno regalato un computer e una connessione ad internet e la mia vita è cambiata. Per lavoro mi occupo di SEO e Social Media Marketing. Nel mio tempo libero faccio la nerd e scrivo.

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