La Casa Reale Inglese e il Progetto Heads Together per la Salute Mentale

Recentemente la famiglia reale inglese ha messo in atto un nuoro progetto chiamato “Heads Together“, il cui scopo principale è parlare di salute mentale e dello stigma intorno a questo argomento.

Il primo a spezzare il silenzio è stato il principe Harry quando, circa un mese fa, ha annunciato che è stato in terapia. La morte della madre a 12 anni ha fatto sì che Harry si chiudesse in sé stesso per vent’anni, arrivando vicino parecchie volte ad un break-down completo. Secondo le parole di Harry, è stato William tre anni fa a pregarlo di cercare aiuto e a rivolgersi ad un professionista.

In un video Youtube di “Heads Together” William, Harry e Kate parlano candidamente di salute mentale. Catherine racconta delle difficoltà che ha incontrato dopo la nascita di George e Harry e William dei problemi che hanno avuto con la perdita di Diana e degli effetti sulla psiche di un lavoro come quello delle eliambulanze.

Parlare di salute mentale è importante. Sono stata diagnosticata con disturbo d’ansia generalizzato. In alcuni casi questo mi ha portato alla depressione. Ho deciso anche io di parlarne apertamente, perché mi rendo conto che portare consapevolezza sul problema è fondamentale, ma è anche terrorizzante. Ci sono delle difficoltà, c’è un’ostracismo, c’è confusione.
Parlarne apertamente è l’unico modo per cambiare le cose. Per questo sono contentissima di questa iniziativa e di questa presa di posizione della casa reale inglese. Perché le malattie mentali non hanno religione, nessuna etnia, non guardano allo stato sociale: può capitare a chiunque, anche agli eredi al trono del Regno Unito.

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Genova a Acrossnowhere
Nel 1999 mi hanno regalato un computer e una connessione ad internet e la mia vita è cambiata. Per lavoro mi occupo di SEO e Social Media Marketing. Nel mio tempo libero faccio la nerd e scrivo.

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