Come perdere peso cambiando stile di vita

Propositi per l’anno nuovo: mangiare meglio, in maniera più salutare, magari perdere qualche chilo. Suona famigliare? Concluso il weekend dell’Epifania, quindi è ora di darci dentro con le nostre risoluzioni.

Premessa: la dieta giusta

Diciamo subito una cosa: non credo alle diete che vanno di moda e che promettono miracoli.
Da queste parti, ve lo prometto, non leggerete mai come perdere 10 chili in 15 giorni o della super ed efficace dieta dell’ananas. Questo tipo di “diete” sono inutili, dannose e spessissimo non funzionano nel lungo periodo (c’è chi lascia perdere subito e chi riprendere i chili persi in breve tempo).
Se il vostro proposito per questo 2017 è perdere peso, allora fate in modo di perderlo nel modo giusto. Liberiamoci quindi da alcuni preconcetti

  • Non è vero che per dimagrire bisogna togliere il carboidrati dalla nostra vita né evitare di mangiare carboidrati dopo una certa ora
  • Non è vero che dobbiamo togliere i grassi dalla nostra dieta
  • Non è vero che non possiamo più mangiare zuccheri
  • Non è vero che per dimagrire ci dobbiamo ammazzare in palestra
  • E’ vero però che per una dieta giusta ci vuole pazienza

Calories In e Calories Out

Per dimagrire c’è una sola regola: le calorie in entrata devono essere meno delle calorie in uscita. Potreste mangiare MacDonald’s tutti i giorni a colazione, pranzo e cena e perdere peso. C’è qualcuno che l’ha fatto. Ovviamente non è consigliabile, perché una dieta equilibrata deve calcolare anche che cosa stiamo mangiando (che tipo di grassi? quanti zuccheri? fibre?), ma dimostra che per perdere peso la cosa davvero importante è una: le calorie.

Detto questo voglio sottolineare che per persone che hanno sofferto o soffrono di disturbi alimentari, il controllo delle calorie potrebbe non essere la scelta giusta. In questi particolari casi il consiglio è di rivolgersi a professionisti (come ad un esempio uno psicologo specializzato in disturbi dell’alimentazione)

80% Dieta + 20% Fitness

Per quanto il fitness e il movimento siano importanti, per perdere peso in realtà serve a poco, a meno che tra qualcuno di voi non ci sia Michael Phelps. Bisogna allenarsi davvero, davvero tanto per riuscire a dimagrire solo col fitness e senza dieta.
L’altro giorno infatti alla fine del mio intenso allenamento su Cyclette potevo giusto gustarmi una Coca Cola (piccola), secondo quando dicevano le mie statistiche. Che poi le statistiche sono anche da prendere con le pinze. La Cyclette, l’app Endomondo e il mio Polar Loop mi davano tre risultati diversi.
Dimagrire in linea di massima è 80% dieta e 20% fitness.

Metabolismo Basale

Il nostro corpo consuma almeno 1200 calorie al giorno solo per “esistere“. Questo è quello che viene detto “Metabolismo basale“. Il metabolismo basale delle donne è più basso rispetto a quello degli uomini e cambia anche a seconda dell’altezza e del peso.
Ci sono diversi calcolatori di Metabolismo basale in rete. Ne ho provati tre diversi e mi hanno, anche in questo caso, tre risultati diversi, per cui ho fatto la media: sembra che il mio metabolismo basale sia di 1350 calorie al giorno.

Ho perso 10 chili

Abbiamo parlato di calorie, di fitness e di metabolismo basale. Adesso parliamo di come perdere peso. Due anni fa, proprio in questi giorni, ho iniziato una dieta. Non era la prima volta che mi mettevo a dieta. Qualche anno prima avevo già perso peso seguita da un nutrizionista, ma poi avevo ripreso tutto. Non ero stata capace di seguire la dieta di mantenimento, perché, pur essendo creata sui miei gusti, comunque troppo resitrittiva.

In circa 11 mesi ho perso 10 chili. I primi chili sono andati giù più velocemente, poi ho rallentato. Non è stato un processo veloce, ma è stato un cambiamento completo.

Due anni fa ho scaricato l’app MyFitnessPal e ho cominciato a contare le mie calorie. Non è stato facile all’inizio, ma piano piano ho iniziato a prenderci la mano. Ciò che ho fatto in sostanza è stato alleggerire le mie porzioni. E se volevo qualcosa di sfizioso (cioccolata, pizza, un bel piatto di pasta) bastava che calcolassi le calorie e che ci facessi spazio. Sembra semplice, vero? Lo è, ma ci vuole un po’ per prendere il ritmo.

Alla fine però, a due anni dal mio inizio, posso dire che per me contare le calorie è stato davvero un cambiamento di vita, ho adottato un nuovo stile di vita e ora mangio meglio. Vi spiego nel dettaglio cosa voglio dire.

Più frutta e verdura

Soprattutto all’inizio è stato difficile, perché passare dal regime alimentare che mi aveva fatto mettere su 10 chili ad una dieta di 1200 calorie circa non è mica semplice. Avevo fame. Quindi ho iniziato a cercare alimenti che avessero meno calorie: verdura e frutta sono diventati ben presto piuttosto importanti per me. Mangiare più verdura e frutta ai pasti significava non essere/sentirmi affamata.
Questo è stato il primo cambiamento: ho iniziato a mangiare molta più frutta e verdura di quanta ne mangiassi prima e adesso non ne riesco a fare a meno.

L’etichetta

All’inizio, quando compravo qualcosa al supermercato, controllavo solo le calorie. Poi ho iniziato a guardare anche il resto dell’etichetta. Quanto zucchero c’è in ciò che sto comprando? Quanto sodio? Quanti grassi saturi? Ci sono fibre?
Insomma leggere l’etichetta mi fa scegliere cose che in linea di massima sono più salutari.

Come risparmiare, dimagrendo

In ufficio ho la mia schiscetta con il cibo che mi porto da casa. Devo contare le calorie quindi devo sapere cosa c’è nel mio cibo: come è stato fatto? Cucinare è diventato obbligatorio. Questo ha portato ad avere a pranzo cibi migliori e soprattutto mi evita di spendere soldi in bar, supermercati o altro. Mangio meglio e spendo meno.

Porzioni più giuste

Ci sono tanti fattori che mi hanno portato a prendere peso (troppi snack, bibite gassate, etc), ma di certo il vero problema per me sono state le porzioni. Mangiavo semplicemente troppo. “Il pranzo non finisce quando sono pieno, ma quando odio me stesso“, parafrasando Louis CK.
Non è salutare però essere troppo pieni: non ha senso, ci rallenta fisicamente e mentalmente. Le mie porzioni adesso sono più giuste e questo mi aiuta anche a stare più concentrata a lavoro.

Mi godo di più il cibo

Più mangiamo cibo spazzatura più ne vogliamo. E’ normale. Crea dipendenza. Ci sono degli studi in proposito.
Detto questo, quello che non si sente dire spesso è che anche il cibo salutare da dipendenza.
Dopo un po’ di tempo passato a mangiare meglio, mi accorgo che il McDonald non mi manca. Dopo un po’ di tempo passato a mangiare male (tipo durante queste ultime vacanze di Natale) mi accorgo invece che mi manca il cibo sano. Il Junk Food, che una volta amavo (e di cui abusavo), ora mi risulta essere troppo salato, troppo dolce o semplicemente mi sembra “finto”.

Fallo per te

Quando ho deciso di perdere peso l’ho fatto per me. Non mi sentivo bene. Ero stanca e irritabile. Non mi vedevo bene e non mi volevo bene. A vedermi non sembravo grassa, ma il mio BMI diceva che ero sovrappeso. Avevo bisogno di un cambiamento. So che il cibo ha una parte importante nel benessere di una persona e, siccome soffro di disturbo generalizzato d’ansia, ho pensato che perdere peso mi avrebbe aiutato. Ho effettivamente notato un cambiamento anche in questo senso.

L’ho fatto per me stessa. Per migliorarmi. Sto continuando a farlo per me stessa. Questo è importante. Non dovete perdere peso perché in tv sono tutte magre o perché il vostro fidanzato/amica/sorella/padre/criceto vi ha detto che dovreste dimagrire. Se volete perdere peso dovete farlo per voi stessi. Non c’è un corpo ideale e non c’è un numero ideale sulla bilancia: c’è solo l’obiettivo di migliorare. Con calma. Per noi stessi.

Vuoi approfondire il discorso?

10 consigli su come mangiare meglio e più sano

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Acrossnowhere

Genova a Acrossnowhere
Nel 1999 mi hanno regalato un computer e una connessione ad internet e la mia vita è cambiata. Per lavoro mi occupo di SEO e Social Media Marketing. Nel mio tempo libero faccio la nerd e scrivo.

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