Recensione – Io sono Malala

  • Voto complessivo

  • Fattore Speranza

Excellent 5

Ho iniziato a scrivere la recensione del libro “Io sono Malala” la settimana scorsa, prima del blocco delle frontiere contro i musulmani attuato da Donald Trump. Adesso parlare di questo libro diventa quindi fondamentale e molto più pesante. E’ assolutamente una lettura necessaria. Leggere “Io sono Malala” è una vera e propria esperienza che è quasi difficile da descrivere.
Questo libro oggi, dopo il Muslim Ban di Trump e l’attentato alla Moschea in Quebec, è diventato ancora più importante.

Malala, notizia lieta

Malala nasce, a Mingora, in Pakistan, e ha la sfortuna di nascere femmina. Nelle famiglie pakistane infatti le femmine contano poco. Il padre di Malala però non sembra dispiaciuto di aver avuto una figlia. Ziauddin Yousafzai chiama la figlia Malala in onore di Malalai di Maiwand, poeta e donna guerriera dell’Afghanistan.
La storia raccontata in “Io sono Malala” è tanto quella di Malala che quella di suo padre, Ziauddin. E’ prima di tutto la storia dell’amore di un padre per la figlia, è la storia di un padre che vuole dare a sua figlia il meglio che conosce, un’istruzione.
In secondo luogo “Io sono Malala” è la storia di una ragazza come tante altre, una ragazza che litiga con il fratellino, che ride con le amiche, che fa foto, che ascolta la musica e che vuole andare a scuola.

Io sono Malala - Citazione

Si vince con gli ignoranza

I talebani non arrivano all’improvviso a cambiare le cose. Cominciamo piano. Fanno propaganda. Il governo si è dimenticato della Valle dello Swat, dicono. Ci pensiamo noi a voi, affermano. Le persone si fidano e si affidano ai talebani, perché sembrano davvero essere nella zona per fare del bene, per aiutare la popolazione.
I talebani vincono puntando sui sentimenti, sulla “pancia” e sull’ignoranza.

Il suo amico Hidayatullah, che era stato nominato funzionario governativo a Peshawar, ci mise in guardia: ”E’ così che lavora questa gente. Vogliono conquistare il cuore e la mente delle persone, quindi in una prima fase studiano bene quali siano i problemi di una zona e ne identificano i responsabili, in modo da conquistare l’appoggio della maggioranza silenziosa. E’ quello che hanno fatto nel Waziristan, dove hanno cercato di eliminare il problema dei rapimenti e dei banditi. Poi, quando riescono ad andare al potere, si comportano esattamente come i criminali a cui prima davano la caccia

Quando i telebani arrivano al potere, come previsto da Hidayatullah, le cose cominciano gradualmente a cambiare. I talebani diventano peggio. Vengono distrutte scuole. Persone vengono uccise.
Non vogliono che i bambini siano vaccinati perché il vaccino è un complotto degli Stati Uniti. I complotti diventano parte integrante della realtà della valle dello Swat. Dopo l’inondazione che colpì la zona sono molte le persone che pensano che siano stati gli USA con la HAARP Technology a provocare il disastro.
Incredibilmente, mentre leggevo queste parole, non potevo non pensare all’Italia e a ciò che ci sta succedendo. Malala scrive che il terrore rendeva crudele la sua gente. A centinaia di chilometri di distanza, riesco a capire davvero le sue parole.

Io sono Malala - Citazione

L’arma più pericolosa

“Perché non vogliono che le ragazze studino?” domandavo a papà.
“Perché hanno paura della penna” rispondeva lui.

I talebani non sono così forti come sembrano, perché basta una ragazzina di 13 anni che vuole andare a scuola a creare problemi. La voce di Malala diventa ben presto più forte di quella dei suoi nemici. La voce di Malala si sente ovunque: tutto il mondo la sta ascoltando.
Il 9 Ottobre del 2012, al ritorno da scuola, i talebani le sparano in testa.
Il 9 Ottobre 2012 il mondo si stringe intorno alla ragazzina che con le sue parole di pace fa paura ai talebani.

Malala sopravvive e cambia vita. Adesso vive in Inghilterra, perché nella sua terra natale, nella Valle dello Swat che ama tanto, non può tornare: la ucciderebbero. Con il Malala Fund aiuta le ragazze di tutto il mondo a studiare. Malala cambierà il mondo.

io sono malala - citazione

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Nel 1999 mi hanno regalato un computer e una connessione ad internet e la mia vita è cambiata. Per lavoro mi occupo di SEO e Social Media Marketing. Nel mio tempo libero faccio la nerd e scrivo.
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