Lucca Comics and Games – Edizione 2016

E così anche quest’anno posso dire di essere sopravvissuta ad un’altra edizione del Lucca Comics and Games, per me la settima e la quinta consecutiva. Non è stato facile, ma ormai il Lucca Comics ha ben pochi segreti per me, ma è sempre bello ed emozionante tornare.
La prima volta che andai al Lucca Comics and Games era il 2002, avevo 16 anni e la fiera era ancora fuori dalle mura: subito mi sentii a casa, per la prima volta finalmente non mi sentivo sola, c’erano tante altre persone che avevano i miei stessi interessi. Sono passati anni da quel 2002 e quella sensazione, quel sentirsi a casa tra persone come me, mi accompagna ogni volta che arrivo a Lucca.
Perdonate questa nostalgia canaglia, ma d’altra parte questa è stata un’edizione speciale per il Lucca Comics and Games: sono passati giusto 50 anni quella seconda edizione del Salone Internazionale dei Comics che poi ha dato sostanzialmente l’inizio a questa manifestazione.

Non è Lucca Comics senza la coda

Non importa quanti anni passano, al Lucca Comics c’è sempre una costante: la coda. Troverai coda per la biglietteria. Troverai coda per entrare nei padiglioni, specialmente nell’area Games. Troverai coda per i bagni. Troverai coda per mangiare. Troverai code di persone in coda per autografi. Troverai coda al casello dell’autostrada.
C’è sempre più gente al Lucca Comics and Games. D’altra parte non è mica un caso che sia più grande fiera di fumetti d’Europa e la seconda al mondo. Al Lucca Comics devi portare con te pazienza e sangue freddo, perché la maggior parte del tuo tempo lo passerai in attesa, ma spesso e volentieri vieni ripagato.

Non è Lucca Comics senza incontri

Ogni anno il Lucca Comics è un modo come un altro per incontrare persone che non vedi da un po’. Come al solito per me non è Lucca Comics senza vedere Andrea e senza passare da Beatrice.
Il fatto è questo: spesso e volentieri chi era Nerd si è trovato amici su internet da tutte le parti d’Italia e il Lucca Comics, che rimane al centro d’Italia, è un ottimo punto di incontro. Fa tutto parte di quella cosa che ci fa sentire a casa!

Non è Lucca Comics se non rimani senza soldi

Hai portato solo 50 Euro perché quest’anno si deve risparmiare? Ci siamo passati tutti e poi ci siamo trovati in coda davanti al bancomat (vedi sopra)! Non capite? Il Lucca Comics and Games è il luogo perfetto per l’acquisto compulsivo. Mettersi un budget è inutile e anzi dannoso. Goditi la festa e al portofoglio vuoto ci potrai pensare domani!
Per capirci… TREAT YO SELF!

Treat Yo Self al Lucca Comics and Games

Donna e Tom approvano!

Non è Lucca Comics senza cosplayer

I veri protagonisti del Lucca Comics sono i Cosplayer e come al solito ce ne sono di geniali. Prima di tutto vorrei fare un momento di silenzio perché ho visto un Comandante Lexa che era semplicemente PERFETTA, ma non sono riuscita a fermarla per farle una foto. Se il Comandante Lexa è all’ascolto… ERI FANTASTICA.
Detto questo purtroppo in generale quest’anno ho meno foto del solito. Chiedo scusa in anticipo.

Il Resoconto del Mio Lucca Comics and Games 2016

Sabato 29 la sveglia suona alle 4.30 del mattino. La partenza è prevista alle 6. L’unico modo per trovare posteggio a Lucca i giorni del Lucca Comics è riuscire ad arrivare prima delle 8 e infatti alle 7.45 riesco a trovare posteggio piuttosto vicino. Considerando la caterva di borse e borsette che ho accumulato durante il giorno e che, di tanto in tanto, andavo a sistemare in auto, è stato una scelta decisamente saggia.
Prima di tutto volevo dire che, nonostante la coda in biglietteria e per entrare al padiglione Games, si girava piuttosto agevolmente. Il giorno di pienone quest’anno è stato domenica fortunatamente e questo mi ha permesso di comprare un sacco di cose (molte più del solito) e sono riuscita pure ad avere l’autografo di Zerocalcare.

  • Sono andata in giro con il mio Polar Loop e alla fine della giornata abbiamo contato 27mila passi. Una maratona in pratica
  • Zerocalcare è stato incredibilmente gentile. Probabilmente non riuscirà a muovere più la mano per due anni dopo tutti gli autografi
  • Ho una bellissima stampa autografata da Luis Royo che era proprio lì, accanto a me
  • Ho comprato il gioco da tavola “C’era una volta” e non vedo l’ora di poterci giocare
  • Ho usato per la prima volta nella mia vita un bagno chimico. E’ una di quelle esperienze che fatte una volta nella vita mi bastano e mi avanzano
  • Lucca significa panino porchetta, funghetti e provola: anche quest’anno un must
  • Ci sono i negozi temporanei che vendono roba giapponese strana: ho comprato tipo mille cose. Ho molto materiale per “Provati per voi
  • Prendere lo zaino di Supergirl è stato difficile, perché per poterlo avere dovevi iscriverti al sito della WB e ad un certo punto era irraggiungibile. Servono server migliori!
  • E comunque avrei voluto prendere anche quello di Legends of Tomorrow. E quello di Arrow. E quello di Flash. Considerando che sono tutti telefilm che ho messo nella classifica dei migliori telefilm in onda forse me li meritavo!
  • Verso le 15.30 l’unica cosa che potevi sentire era la distruzione totale che avevi dentro
  • Non poteva ovviamente mancare il mal di testa fotonico da fine giornata
  • Sono stata al Löwengrube e ho ordinato lo stinco: era più grande di me.

Le note negative

Devo scrivere due righe polemiche purtroppo. Ho comprato i biglietti su internet sia per me che per un mio amico e accompagnatore. Il mio amico sarebbe stato due giorni, il 28 e il 29, mentre io sarei andata solo il 29. Su entrambi i biglietti veniva riportato il mio nome. Ho contattato Viva Ticket per chiedere info: la mia paura è che fossero nominali. La mia email al servizio clienti di Viva Ticket è partita lunedì, la risposta mi  è arrivata venerdì 28 alle 10.25, ovvero troppo tardi. Fortunatamente avevo già contattato su Facebook sia lo stesso Viva Ticket che il Lucca Comics and Games che mi avevano detto che i biglietti non erano nominali. Per altro sulla email venivano scritte cose leggermente differenti da quelle che mi erano state comunicate da Viva Ticket su Facebook.

Cristina d’Avena doveva cominciare a suonare alle 19 sul palco. Mi hanno detto che ha cominciato a suonare dopo le 20.15. Un po’ di ritardo è normale, così tanto è un po’ un casino soprattutto perché la maggior parte delle persone deve ripartire per tornare a casa.

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Genova a Acrossnowhere
Nel 1999 mi hanno regalato un computer e una connessione ad internet e la mia vita è cambiata. Per lavoro mi occupo di SEO e Social Media Marketing. Nel mio tempo libero faccio la nerd e scrivo.

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