Non guardo i film di Roman Polanski

Nel 1977 Roman Polanski drogò il drink di una ragazzina di tredici anni. Lei restò cosciente, ma incapace di muoversi. La violentò, mentre lei continua a dirgli di smetterla. Quindi la sodomizzò, sempre mentre lei la pregava di smetterla.
Dopo l’accaduto ci una denuncia, un’indagine, un’ammissione parziale di colpa (sesso con minorenne) e un processo. Non ci fu mai una condanna, perché Roman Polanski scappò in Francia.
Negli anni Roman Polanski ha continuato a fare film, ha vinto un Oscar, ha ricevuto una standing ovation ed è stato accusato da altre donne di violenza.

Il caso Weistein ha portato Hollywood a confrontarsi con un problema che è noto e che è comune a tutti i settori. Sembra una cosa improvvisa ed incredibile, ma non è così. Le voci su Weinstein si sono rincorse per anni. Diverse persone hanno parlato e denunciato. La polizia di New York aveva una registrazione di un’attrice molestata. Niente è stato fatto, finché il pubblico non ha saputo e si è finalmente indignato.

Anthony Rapp aveva già denunciato le molestie subite da Kevin Spacey durante un’intervista ad Advocate, ma il nome di Spacey venne censurato perché sarebbe stato un outing per l’attore. Dopo l’accusa pubblica di Anthony Rapp, ce ne sono state tante altre, alcune dal set di House of Cards. Se avessimo ascoltato la voce di Rapp nel 2001 avremmo avuto altre vittime?

Ma non siamo disposti ad ascoltare tutti.

Johnny Depp è stato accusato dall’ex moglie Amber Heard di violenza domestica. Ci sono telefonate al 911 che lo dimostrano. Ci sono video. Ci sono gli screencaps di SMS che confermano il fatto. Le accuse sono state poi confermate da due ex manager di Depp. Si sono visti segni di violenza sul viso di Amber. Ma per molti la cattiva della storia è Amber Heard, l’approfittatrice che voleva i soldi del divorzio che ha poi, per altro, devoluto interamente ad un’associazione di beneficienza contro la violenza sulle donne.
Johnny Depp continua a fare film e sarà uno dei protagonisti del secondo film di “Animali fantastici e dove trovarli”.

C’è tanto materiale anche su Mel Gibson. Mel Gibson è un noto antisemita, non crede nell’olocausto, è un sessista, è stato violento con la moglie a cui ha anche augurato di essere stuprata da un branco di “ne**i”. Ci sono audio e ci sono video sul comportamento di Mel Gibson. Per qualche anno in effetti era sparito dalla circolazione, ma poi è arrivata la nomination agli oscar per Hacksaw Ridge e ora è uno dei protagonista del film “Daddy’s Home 2”. In realtà questo è un ottimo casting visto che nel film interpreta il padre di Mark Wahlberg, un uomo che è stato più volte arrestato per violenza raziale e ha reso per sempre cieco un uomo vientamita.

Johnny Depp, Roman Polanski, Chris Brown, Woody Allen, Mel Gibson, Bill Cosby, R Kelly, Mark Wahlberg. Contro questi uomini ci sono foto, video, registrazioni audio, persino processi e condanne, eppure sono ancora lì, ancora fanno film, ancora ci sono standing ovation, ancora sono all’Oscar.
Fermiamoci a pensare che a Woody Allen, che ha sposato una delle sue figliastre (la relazione tra i due è iniziata quando la ragazza era, se non minorenne, appena maggiorenne), hanno dato in adozione due bambine! Come è possibile?

Ci sono altri nomi che vengono spesso fuori quando si parla di molestie ad Hollywood: Jared Leto, River Phoenix e Casey Affleck sono tre nomi piuttosto noti in questo senso. Hanno una storia simile a quella di Luis CK: tutti sanno ed è diventato una specie di scherzo. Su Jared Leto, che sul set di Suicide Squad ha fatto cose (N.B. Mandare preservativi usati ai tuoi colleghi di lavoro è molestia sessuale), si dice che sia andato spesso a letto con ragazze minorenni durante i tour dei 30 Seconds to Mars. Casey Affleck ha due denunce per molestie che sono state sistemate con accordi privati fuori dai tribunali (ovvero: il silenzio delle vittime è stato pagato). River Phoenix è il partner in crime di Affleck.

Ho guardato “Il Pianista” di Roman Polanski a scuola durante il cineforum. Della storia di Roman Polanski non sapevo niente all’epoca. E’ davvero un bel film. Mi era piaciuto molto, ma ora non posso in tutta onestà continuare a guardare un film di chi so essere uno stupratore pedofilo.

Molti mi dicono che dovrei imparare a distinguere tra arte e artista. Può piacerti l’arte ma non l’artista. E infatti non amo molto Matt Damon, ma i suoi film li guardo. C’è un mare di differenza tra l’essere uno stronzo, avere opinioni diverse e non condivisibili ed essere uno stupratore. Non essere uno stupratore, un violento o un pedofilo mi sembra un basso standard di decenza umana di cui aspettarsi e richiedere.

Qualcuno dice anche che una volta i tempi e la sensibilità erano differenti. Il che è giusto. Il mondo è cambiato e se una volta violentare una ragazzina di tredici anni non era visto come un problema (cosa di cui dubito fortemente, visto che stiamo parlando della fine degli anni 70), non significa che queste cose possano essere tollerate oggi e che questi personaggi possano meritarsi una standing ovation.

Al mondo ci sono moltissimi film-maker, ci sono tanti produttori, ci sono moltissimi attori: perché dovrei scegliere di finanziare stupratori e uomini violenti? I soldi del mio biglietto del cinema non sono molti, non fanno molta differenza, me ne rendo conto, ma per me è una questione di integrità. Mi sento meglio a sapere di non supportare questa feccia.

Nella prossima puntata vi spiegherò perché non compro prodotti Nestlè.

Edit del 7/12 – E’ passato un po’ di tempo, ma nel frattempo vorrei dire due cose. Punto primo: Terry Crews sta combattendo una battaglia contro il suo assalitore. Terry Crews è l’esempio perfetto delle difficoltà di chi denuncia. E’ al momento la vittima di una campagna di discredito, il suo assalitore, dopo un mese di vacanza forzata, è tornato a lavoro. Le vittime delle violenze sessuali possono anche essere uomini.

C’è poi la vicenda di Melanie Martinez che dimostra che le violenze sessuali possono essere anche commesse dalle donne. Nel caso Martinez è la violenza di una donna su un’altra donna. Ma non credete che le donne non possano fare violenza, anche sessuale, sugli uomini. I casi sono meno, ma esistono e la risposta verso questi è di solito scherzarci sopra o sminuire il fatto.

Ultima parte: non potete capire la delusione che provo nei confronti di JK Rowling che supporta e si dice felice di aver Johnny Depp nel cast di “Animali fantastici”.

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Nel 1999 mi hanno regalato un computer e una connessione ad internet e la mia vita è cambiata. Per lavoro mi occupo di SEO e Social Media Marketing. Nel mio tempo libero faccio la nerd e scrivo.
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